Santiago de Compostela

3 notti e 4 giorni in Galizia

L’occasione di questo viaggio nasce da 3 motivazioni essenziali:

1-Un “vecchio” (nel senso che sono passati circa 20 anni da allora) studio monografico sulla cattedrale di Santiago de Compostela

2-La totale mancata conoscenza della Spagna del Nord

3-Una super offerta Ryanair che ci permette di aggiudicarci un volo per 2 persone a/r da bergamo a 65 euro totale in 2.

Organizziamo così un fine settimana un po’ lungo dal 17 giugno al 21. Tre notti prenotate attraverso il sito di booking.com (già collaudato in quasi tutti i nostri viaggi) che ci permette di prenotare un centrale hostal a santiago al costo di 150 euro totali camera doppia con bagno e colazione. L’hostal è il Nebraska, a 300 mt dalla cattedrale, pulitissimo, essenziale ma veramente comodo. Da sottolineare la gentilezza del ragazzo dell hall nel fornirci informazioni su treni, orari etc. La colazione è servita da loro, con succo di frutta, toast, merendine, marmellata, latte e caffè. Raccomandato per chi vuole un posto centrale, pulito, economico, comodo e non guarda troppo alle cose accessorie quando viaggia!

Partenza da Bergamo alle 16.50 di venerdì 17 giugno, volo regolare, arrivo a Santiago attorno alle 20.00. Dall’aereoporto prendiamo il bus della ditta Freire (abbiamo acquistato il biglietto a/r via internet al costo di 5 euro a testa ma si può fare singolo anche a bordo a 3 euro a tratta). Con 30 minuti si arriva al centro con alcune fermate intermedie. Noi scendiamo al capolinea Rua Dr Texerio prossima al centro storico e in pochi minuti raggiungiamo l’hostal. Dopo aver preso possesso della camera, facciamo cena in un ristorante vicino all’albergo e poi a dormire!

Pianificando il viaggio, per ottimizzare i tempi, abbiamo progettato di lasciare la visita approfondita di Santiago all’ultimo giorno, dal momento che il volo di ritorno è alle 20.50. Il primo giorno decidiamo così di prendere un treno e visitare Pontevedra, cittadina a circa 1 ora da Santiago dove possiamo ammirare resti di chiese gotiche, ponti romani, piazze e architetture tipicamente galiziane. Pontevreda è una città un po’ mista…nel senso che ad architetture anni 70-80 mischia palazzi più tradizionali, ma i primi non prevalgono sui secondi. A noi è piaciuta..non è molto turistica e le piazzette si animano con localini molto caratteristici. Belli i balconi di ferro battuto tipici di tutta la Spagna arricchiti anche con strane composizioni (ruote con fiori…ghirlande con fiori…bottiglie colorate con fiori). Il paesaggio che già dall’aereo era molto verde, si conferma assolutamente differente da altre zone a me note della Spagna (la zona di Madrid , Barcellona e l’Andalusia.) Si attraversa una campagna ricca e coltivata, molto verde…i boschi terminano su spiagge ornate da croci sul mare…ai margini tantissime felci…! Più che la Spagna classica, sembra un paesaggio di un paese del nord europa.

Tornati a Santiago facciamo un giro nel tardo pomeriggio nel centro e vediamo finalmente parte del centro storico e la facciata della magnifica cattedrale. La luce della Spagna del Nord illumina con il suo calore la pietra dei palazzi…uno spettacolo. Mi ricorda le chiese di Noto e Modica…

Mangiamo in una delle tipiche taverne del centro: ce ne sono tante e di tutti i prezzi. Sono molto popolari e diverse tra loro. Tutte però propongono tipici menù galiziani di cui una delle specialità è il polpo alla galiziana che personalmente ho trovato divino!

Santiago di sera si presenta come una città ricca di movida, ben tenuta, illuminata: passeggiarvi è un piacere. In questi giorni il movimento di protesta conosciuto come “Indignados” sta manifestando nelle più importanti città di Spagna…ed anche a Santiago. Troviamo nella piazza di fronte alla Cattedrale il movimento pacifico che ha installato le proprie tende. Di sera la polizia presidia il campo

Il giorno seguente (domenica) andiamo nella stazione degli atobus a circa 30 min di cammino dal centro per prendere un bus per Lugo. Nel percorrere il centro scattiamo alcune foto ai portale e le statue dei vari edifici storici: c’è il sole…il cielo è terso. Santiago si presenta anche oggi viva già dalle prime ore della mattina: i pellegrini arrivano stanchi a presenziare la messa della domenica, bar aperti e distese animate. Prendiamo il moderno bus per Lugo che con circa 2 ore ci fa raggiungere la nostra meta. La campagna verdissima e coltivata, i pellegrini la attraversano seguendo i loro sentieri…ed è uno spettacolo vedere tante persone, provenienza ed età differente, che si avvicinano a questa esperienza per motivi diversi…magari non strettamente religiosi…ma come esperienza di vita e di bilancio interiore.

Arrivamo a Lugo…che ci delude un po’! Le mura romane che fortificano il centro della città sono molto suggestive…ma il centro stesso…risulta un po’ una cozzaglia di palazzi di epoche differenti…soprattutto moderni, che fanno perdere a questa cittadina ogni possibile fascino.

Torniamo nel pomeriggio a Santiago…e rivedere il centro è un piacere! Decidiamo, nonostante non siamo particolarmente devoti, di partecipare alla messa delle 19…e di visitare così la cattedrale nel suo interno. Purtroppo il portale della gloria è in restauro…Vediamo solo la colonna principale alle base…a cui non possiamo avvicinarci. Intravediamo l’usura del marmo a causa dei fedeli. L’interno della chiesa è tl

Tipicamente barocco spagnolo. C’è un po’ di tutto…ma è suggestiva e bella nel suo genere. Le reliquie, il bottafumerio e la statua del Santo sono mete di visita anche per noi.

Solita cena in locale tipico, giro per negozietti…e andiamo in ostello. Domani sarà il giorno del ritorno…e visita approfondita del centro di Santiago.

Dopo colazione, il rito delle valigie etc. ci buttiamo nella scoperta di Santiago e dei suoi tesori. Visitiamo il museo della cattedrale e leggiamo con attenzione ciò che c’è da scoprire in questo centro.

Facciamo pranzo presso una locanda del centro molto molto tipica…veramente anni 60-70…con le donne in cucina che si vedono mentre ti preparano il polpo….uno di quei posti che difficilmente dimenticherò per la sua autenticità.

Prendiamo il bus che dal centro ci riporta in aereoporto, e da lì il volo pee Bergamo che arriverà a destinazione con ben mezz’ora di anticipo!

Consiglio vivamente questo viaggio…un felice intermezzo abbastanza economico e ricco di fascino storico fra le tante cose quotidiane…

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