Una serata sotto le stelle

Stamani ricevo la visita concordata dei miei genitori. Saro’ dunque io a fare da Cicerone nella Spoleto che sono riuscita a cogliere in questi giorni. E’ la loro seconda visita a questa cittadina, la prima e’ di diversi anni fa. Cosa possono cercare e trovare due persone di 65/70 anni in una citta’ come questa? Cosa dall’Umbria? Giriamo per il centro: piazza del mercato con gli agricoltori che vendono i loro organic foods, via del Mercato con le botteghe d’arte, la scalinata del duomo, gli interni del duomo, la rocca Albornoz, via Mazzini ed i suoi negozi. I miei genitori non frequentano di norma il teatro o eventi culturali di questa portata, ma sono affascinati dal movimento di persone che questo evento porta alla citta’. Visitiamo gli interni del duomo dove la bellezza degli affreschi di cappelle ed abside cattura l’attenzione. Ci fermiamo a vedere scorci, acquistiamo prodotti tipici locali. Mio padre, senza che io lo chieda, dichiara cosa persone della sua eta’ vengono a cercare in un luogo come questo: la tranquillita’. Il verde, la campagna, i borghi, il cibo di queste zone, tutto rimanda ad una calma interiore, alla genuinita’, ad una vita lontana dallo stress che spesso noi viviamo. Una volta qui, si capisce forse perche’ molta gente decide di vivere in questi luoghi, di cambiare vita, di vivere nel verde e la natura umbra. Papa’ e mamma ripartono ed io mi dedico al festival nel senso stretto. Mi attende il monologo “la voce umana, il bell’indifferente” con Adriana Asti, al teatro Caio Melisso. Assisto ad un’opera in due atti attraverso l’attrice narra con disperazione la fine di un amore. Il taglio della narrazione e’ fortemente femminile, i sentimenti contrastanti, disperati, sono quelli di qualsiasi donna in bilico tra il suo istinto di conservazione e salvezza e l’estremo atto di chi non riesce a rassegnarsi e vive lo scollamento tra cio’ che e’ e cio’ che era. Sebbene un po’ lento in alcuni passaggi del primo tempo, ho apprezzato questa rappresentazione e il pubblico in sala con me.
Mi reco in hotel e passeggiando per corso Mazzini non si puo’ non notare il movimento di tante persone accorse al secondo fine settimana del festival. Stasera mi rechero’ in veste di blogger all’inaugurazione di una mostra. La location si rivelera’ una meravigliosa sorpresa. Mi trovo a partecipare ad un evento mondano-culturale presso il resort “Il borgo della marmotta”, in qualita’ di travel blogger ospite del proprietario Filippo Montani.
http://www.leterrediporeta.it/it/ospitalita/borgo-della-marmotta
Il bellissimo resort e’ la fantastica location per le opere dell’artista Gary Jo Gardenhire http://garyjogardenhire.com/Home.html in un evento fra il mondano e il culturale. Gardenhire e’ un artista di origine statunitense che vive in Italia da 27 anni. Stabile in Umbria, espone regolarmente in Italia. Le sue produzioni (dipinti, disegni e sculture) sono spesso caratterizzati da motivi geometrici ricorrenti. L’artista stesso sostiene che le cure subite da bambino a causa di una paralisi celebrale abbiano influenzato lo stile ripetitivo che caratterizza sopratutto la sua pittura. le sculture sono di grande impatto visivo e rappresentano il suo lavoro piu’ sperimentale. Massimo Antonietti quartet Musica accompagnava con leggerezza la visita di questo luogo perfetto per una sosta rigeneratrice per ogni turista che ama o vuole scoprire la bellezza di questa terra. Il quartetto ha proposto una serie di classici jazz e blues rendendo l’atmosfera della serata stile anni ’50. Invitati illustri hanno partecipato a questo evento sobrio ed elegante che fa parte del movimento culturale che si genera ogni anno attorno ai “2mondi”. Dall’interno, all’esterno della villa, opere pittoriche ed istallazioni si sposano con arredamento rustico e un immenso parco perfettamente mantenuto. Materiale informale e di recupero trovano grazie all’arte di Gardenhire una nuova collocazione al mondo. Oggetti ferrosi e di vita quotidiana, diventano occhi, volti e corpi che assumono posture umane nel giardino. Le tele, narranti geometrie ripetute con felici accostamenti cromatici, vengono ospitate affianco all’elegante soggiorno della dimora, che viene visitato dagli ospiti sorseggiando vino servito da camerieri in guanti bianchi. Il magnifico buffet elegantemente e perfettamente imbandito ospita ottimi piatti freddi e caldi internazionali e locali, rivisitati ed adattati per ogni palato. La serata prosegue sino a tarda notte, fra note discrete, a bordo piscina: i colori e le forme innovative di Gardenhire, la musica di Massimo Antonietti quartet Musica, la brezza estiva e le soffuse chiacchiere degli ospiti allietano l’ospitalita’ del proprietario del fantastico resort aprendolo, per questa occasione, in modo conviviale ed ospitale.

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