Tra colline e cielo: Todi una piacevole sorpresa

Stamattina io e Fabrizio Galeazzi siamo coinvolti nell’escursione di Todi, patria natale dell’omonimo Jacopone. Partenza alle ore 9.30 e raggiungiamo la cittadina dopo circa un’oretta. Qui la guida Elisa Picchiotti (3894246262) ci attende per una visita guidata del borgo antico. Elisa si rivela una giovane guida molto competente e motivata nel suo lavoro. Ci incontriamo presso la chiesa della Consolazione., bellissima struttura a croce greca, quasi certamente progettata dal Bramante, simile a molte strutture progettate dall’architetto. La chiesa, di sicuro impatto visivo, e’ stata voluta dal popolo tanto che, ci racconta Elisa, coloro i quali non potevano permettersi una donazione in denaro, offrivano la propria maestranze per completare l’opera. Dal parcheggio limitrofo ed ombreggiato, risaliamo con un comodo camminamento leggermente in pendenza, verso il borgo piu’ antico. Il cuore di Todi e’ certamente la piazza adiacente la chiesa maggiore, attrazione meritatissima di questa cittadina. Per risalire la piazza, ci sono due possibili strade. Noi realizziamo la passeggiata piu’ lunga ed anche piu’ caratteristica, tra i vicoli che’ svelano Todi da una prospettiva panoramica, arroccata sulla roccia. Viottoli e scorci curati e suggestivi ci conducono fino al palazzo arcivescovile e l’adiacente chiesa con una facciata superba e bellissimi interni. L’antica mecenate famiglia Cesi, ha lasciato segni e monumenti artistici di grande valore in questa citta’.
Abbiamo la possibilita’ di visitare gli interni del palazzo arcivescovile che apre a noi i suoi tesori. Stanze affrescate con figure a grandezza umana e fine tecnica prospettica, cappelle private, biblioteche con manoscritti rarissimi, porte segrete che affacciano nella chiesa, statue lignee ed allegorie. Una serie di opere commemorative la religione cattolica e la grandezza di famiglie nobiliari del luogo vicine per vari motivi alla chiesa e mecenate. La grandezza di Todi, i suoi domini sono narrati da una grande mappa affrescata. Le stanze affacciano sui tetti della cittadina ed ogni scorcio e’ notevole.
Ci dirigiamo verso l’adiacente duomo dell’Annunziata. Facciata e portale sono superbi. Lo stile gotico si manifesta attraverso la finezza compositiva della pietra bianca scolpita, le fini allegorie del portale, il superbo rosone. L’interno a tre navate e’ sorretto da una doppia fila di colonne sui cui capitelli sono rappresentate scene della vita di Maria. Un bellissimo crocifisso ligneo del 1200 scende dall’abside parallelo ad un aquila, simbolo della citta’. La parete interna del rosone, filtra la luce che illumina un bellissimo affresco che ricorda per stile, colori e allegorie gli affreschi della cappella Sistina.
La scalinata della chiesa termina nella piazza, a forma rettangolare, leggermente in declino, su cui si affacciano diversi palazzi amministrativi: dal tribunale al comune. Il salotto cittadino ha anche diversi negozi, monomarca ed altri di prodotti tipici. Visitiamo anche il palazzo delle poste ex di pieta’ che ospita un bellissimo affresco di epoca rinascimentale. Ci affacciamo dall’adiacente terrazza panoramica: la campagna verde, i tetti con le tegole, i vari campanili che spiccano. Sembra un quadro. L’Umbria ci offre anche oggi degli scorci incantevoli nella loro genuinita’ e semplicita’ che ti incantano. Il caldo oggi si fa sentire, ma io percepisco sempre una piacevole brezza che rende la temperatura sopportabile. Attraversiamo il corso principale, trafficato da macchine e ci affacciamo in una piazzetta dove una bella fontana arreda questo spazio cittadino. I tavoli della piu’ famosa gelateria di Todi affianco ad essa, insegne eleganti di esercizi commerciali. Un piccolo salottino dove poter sostare all’ombra degli ombrelloni sorseggiando una bibita fresca.
Risaliamo gli ultimi vicoli che ci completeranno la visita del centro, e la visita del tempio di San Fortunato
La facciata, di stile fiorentino, ha un portale di sicuro impatto visivo. Elisa ci narra la particolarita’ scolpita su due colonne parallele (il frate e la suora che scappano) e le possibili allegorie ( dall’artista dispettoso perchè scontento per il ricevuto pagamento, ad un monito severo per coloro che giovani si avvicinavano alla vita monastica). Gli interni, parzialmente ritoccati in epoca rinascimentale, ospitano i resti di Jacopone, morto sotto scomunica da parte di Bonifacio VIII. Il suo corpo per questa ragione non ha avuto immediata sepoltura in chiesa, tanto che, quando ha ricevuto questo servigio, e’ stata truccata la data di morte, anticipandola rispetto alla scomunica. L’allontanamento dalla chiesa cattolica terminera’ solo nel 1303 per mezzo di Benedetto XI. Al termine della scalinata, una statua incastonata su di un muro di epoca relativamente recente ma realizzato con materiale di recupero di epoca antica ricorda l’affetto dei cittadini a questo frate che si era opposto al papa e per questo tenuto a distanza e temuto.
Ci dirigiamo verso il locale che ci accogliera’ per pranzo, una piacevole sorpresa. L’hotel ristorante Bramante apre le porte e la sua ospitalita’.
http://www.hotelbramante.it/
Una cornice incantevole, elegante e di classe si apre a noi. Nell’immediata periferia di Todi, strategico per uscite in luoghi limitrofi o semplicemente luogo di relax, questa struttura ha tutto cio’ che si puo’ cercare per realizzare una vacanza rilassante. La terrazza su cui mangiamo si affaccia sul giardino con statue e le scale che portano alla piscina adiacente al solarium. Prendendo il sole o sorseggiando una bibita, si ammira la campagna circostante ed i suoi colori accesi: giallo…arancio…verde….
Mangiamo in compagnia di Elisa, Alessandra Mallozzi sommelier (3463602109) e la proprietaria simpatica ed ospitale, di questo magnifico luogo. Lo chef ci porta una degustazione completa di prodotti tipici e sperimentazioni culinarie: dal carpaccio di tonno con fichi, alla porchetta, la ricotta con uova di quaglia e tartufo, insalata mista con funghi, panzanella, al salame di chianina e di oca. Una delizia per gli occhi ed il palato. Tutto servito con dovizia si particolari, gusto, attenzioni. Nel mentre del pasto si chiacchiera, ci si conosce. Molti sposi banchettano in questo posto incantevole, molti gli stranieri che realizzano qui il wedding day. E come dare loro torto?
Ogni giorno che trascorro in questo luogo rimango sempre piu’ stupita. La semplicita’ fa da padrona nei paesaggi, nei prodotti e nelle cose che offre questa terra. Ma e’ una semplicita’ ricca…e’ come mangiare un pezzo di pane con un buon olio appena spremuto. Non ha paragoni con altri sapori. Cosi’ e’ l’Umbria: un puzzle sincero e semplice di cose mai ovvie, genuine, a volte anche del passato e sane che ci riportano all’essenzialita’ della vita, dei sapori e dei paesaggi, tralasciando il superfluo.

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