Spoleto goodbye!

E’ venerdi’…e’ il mio ultimo giorno al festival. A causa di motivi personali non potro’ rimanere fino all’ultimo giorno. Domani lascerò la camera, salutero’ i miei compagni che ora sono anche amici e, dopo pranzo, daro’ il mio saluto al gruppo ed a Spoleto 2013.
In queste ore sto facendo i miei bilanci, umani, personali, culturali…etc…etc.
Ho fatto un veloce giro in centro oggi dopo pranzo mentre la mattina l’ho impiegata a scrivere l’articolo sulla visita alla Perugina.
Dopo un ottimo piatto di strangozzi presso la familiare taverna la lanterna, tel:+3907432049815 colloquio con la ragazza che gestisce la locanda sulla sua attivita’ e l’attenzione che hanno per la scelta del cibo. Sono salita verso la piazza del comune. guardando ancora i vicoli e gli scorci, e ho portato cibo ed acqua ai “miei amici gatti” davanti alla fontana del “mascherone”. Inizio cosi’ a salutare i luoghi a me familiari e magari gli angoli che hanno rappresentato un certo significato.
Cosa mi portero’ via di questa esperienza?
Prima di tutto l’incontro umano, con tanti ragazzi, blogger piu’ o meno professionisti che hanno condiviso con me queste esperienza umana e professionale. Uomini e donne molto motivati e preparati che a vari livelli dedicano gran loro tempo a recensire, visitare mostre e vedere spettacoli in tutta Italia. Sono certa che sono nate nuove conoscenza che si protrarranno nel tempo, nuovi incontri e nuove occasioni. Questo gruppo e’ uno spaccato di un’ Italia rincuorante ed allo stesso tempo deludente, perche’ mi sono chiesta quanto posto ci sara’ per le loro professionalita’ in questo paese oggi e in futuro.
Poi c’e’ l’incontro con questa terra, verde, semplice, sana e solare che accoglie con genuinita’ coloro che decidono di scoprirla. Cibo, paesaggi, gente e borghi: un connubio unico, contaminante perche’ una volta qui, non si riesce piu’ a fare a meno di essi.
L’incontro con il festival, gli artisti che vi presenziano, l’atmosfera che si crea, le strade che si popolano di gente conosciuta e non, le location che fanno da cornici agli spettacoli a volte insolite e sorprendenti. Una citta’ la sua gente e la sua regione che vivono di questa attesa, degli eventi, delle esperienze del festival.
Ultimo ma non ultimo l’incontro con le potenzialita’ personali che ho messo in gioco, come osservatrice, narratrice ed interprete attraverso parole e foto, di vissuti ed un territorio. Un ruolo che personalmente mi ritaglio come hobby ma che non ho mai vissuto dentro un progetto complesso.
Questi incontri, diventano ad oggi bilanci, ricordi, conoscenze, nuove occasioni e rilanci da vivere da oggi in poi.

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